Eli ACHESON -ELMASSRY | MUM’S DISINTEGRATION - MATERA L'ARTE CHE UNISCE 2.0
12 ottobre > 11 gennaio 2026
M A T E R A
Chiesa del Purgatorio
a cura di Graziella Melania Geraci
Un corpo che si sfalda, una memoria che lentamente si dissolve. «Mum’s Disintegration», prima personale in Italia di Eli Acheson-Elmassry, a cura di Graziella Melania Geraci, porta a Matera una ricerca intima e potente sul corpo, sulla memoria e sulla trasformazione.
Attraverso il lattice, il video e l’installazione, l’artista traduce il vissuto personale in una materia fragile e perturbante, una sorta di seconda pelle attraverso cui il ricordo prende forma. Le sue opere si muovono sul confine tra realtà e dimensione onirica, tra esperienza fisica e memoria, trasformando la materia in uno spazio di elaborazione e di resistenza.
Al centro di «Mum’s Disintegration» è la malattia di Alzheimer della madre e il progressivo smarrimento dell’identità. Non una semplice narrazione della perdita, ma un tentativo di dare forma a ciò che sfugge: il tempo, i ricordi, la percezione di sé.
In «Mum’s Sad Angry Clock», oggetti domestici come pentole e padelle, impressi nel lattice, compongono una sorta di orologio sospeso. Il tempo della malattia si dilata e si frantuma, mentre la quotidianità diventa traccia di una memoria che resiste.
Nel video «Discord – Collapse of Mum», il paesaggio sonoro e visivo richiama il mare e la natura del Galles, accompagnando la dissoluzione progressiva di un’identità. Il paesaggio diventa così metafora di una memoria in deriva, luogo in cui ciò che resta si confonde lentamente con ciò che scompare.
A Matera, il lavoro di Acheson-Elmassry assume una dimensione universale: il dolore individuale si trasforma in esperienza condivisa, e la fragilità della memoria diventa materia dell’arte. «Mum’s Disintegration» è, in definitiva, un’opera sulla perdita e sul tentativo, attraverso l’arte, di trattenere ciò che inevitabilmente sfugge.