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Gian Butturini

Gian Butturini (1935 – 2006) inizia la sua attività come grafico entrando a far parte, negli anni ’60, dell’Art Director Club a Milano, dove gli vengono attribuiti molti premi, prima al Palazzo Reale, poi a Pallanza, Gardone Riviera, Toronto, Ontarlum Museo, Varsavia, Parigi, Germania.
Nel 1968 collabora con il teatro S.Marco, mettendo in scena opere di Pirandello, Plauto, Betti, mrozek.
Nel 1970 fotografa a Londra gli Hippie dell’underground. Da questo reportage uscirà un libro di grande successo, “London by Gian Butturini”.
Alla galleria “il Diaframma” di Milano viene presentata una sua antologica.
Nel 1972 è inviato speciale della rivista “Skema” a Belfast, dove documenta la repressione inglese. Mentre fotografa uno scontro viene arrestato dai paracadutisti inglesi. Scatta anche delle immagini di un commando dell’IRA.
Dopo un soggiorno a Cuba nel 1971-73, pubblica uno dei primi libri su quella realtà: “Cuba 26 Luglio”.
Fotografa Fidel Castro mentre premia gli eroi del lavoro vicino al padre di Ernesto Guevara.
Nel 1973, al termine di un viaggio attraverso il Brasile e il Perù, incontra alla Moneda a Santiago del Cile Salvador Allende, dopo aver vissuto con i minatori dei rame di Quiquicamata e i pittori muralisti della Brigata Ramona Parra. Con Guido Vicario, inviato dell’”Unità”, è coinvolto negli scontri dei giorni dei Tankaso, preludio al golpe di Pinochet; pubblica poi un libro, “Cile venceremos”, dove insieme alle immagini del Cile appaiono quelle del degrado delle favelas di Rio de Janeiro con i meninos da rua.
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