Mariarosaria Cinnella | RADICI E GEOGRAFIE DELLA MEMORIA | MIPphest2026
10^ Festival Internazionale di fotografia e arti visive
7 > 21 luglio 2026
M A T E R A
OPEN SPACE APT BASILICATA
a cura di Carla Cantore | Docente di fototerapia Master II liv. Neuroestetica Università di Tor Vergata - Roma
Il progetto espositivo si inserisce in una ricerca artistica che da anni indaga le relazioni tra immagine, memoria e identità dei luoghi. Il lavoro di Cinnella si distingue per un approccio tra pittura e grafica, in cui il segno diventa traccia mnestica e la superficie pittorica si trasforma in spazio di sedimentazione emotiva e culturale. Ne emerge una pratica che si avvicina alla dimensione dell’“archeologia dello sguardo”, dove ogni immagine è il risultato di una tensione tra visibile e invisibile, tra ciò che permane e ciò che si dissolve.
La curatela di Carla Cantore docente di fototerapia Master di II livello Neuroestetica Università Tor Vergata - Roma, in dialogo con la ricerca dell’artista, orienta il progetto verso una lettura neuroestetica e relazionale dell’opera, mettendo in evidenza le connessioni tra percezione, emozione e memoria. In questa prospettiva, la mostra si apre a una riflessione più ampia sul ruolo dell’arte come strumento di consapevolezza e attivazione sensibile, capace di stimolare processi di riconoscimento e rielaborazione del vissuto individuale e collettivo.
Il riferimento a Matera e al paesaggio lucano non è soltanto geografico, ma profondamente simbolico: la città dei Sassi e il suo territorio diventano dispositivo di lettura del rapporto tra storia e natura, tra permanenza e trasformazione. In questo senso, Radici e geografie della memoria si inserisce in una tradizione di pensiero visivo che considera il paesaggio come forma culturale complessa, capace di contenere e restituire le stratificazioni della memoria collettiva.
L’esposizione si propone inoltre come spazio di incontro tra arte e comunità, favorendo un dialogo aperto tra linguaggi contemporanei e identità territoriali. Il progetto intende valorizzare il patrimonio culturale e paesaggistico della regione Basilicata attraverso lo sguardo dell’arte, attivando nuove modalità di relazione tra opera, luogo e pubblico.