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LONDON di Gian Butturini - Save the book

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Evento zoom con la presenza della curatrice della mostra Gigliola Foschi.

Intervento di Oreste Pivetta giornalista e scrittore.

A seguire microfono aperto con diversi interventi moderati da Giuseppe Ricca, da parte di Tiziano Butturini, Alessandro Tintori, Giovanni Marvaldi, Marta Butturini, Ken Damy, Federico Montaldo, Gianluca Cettineo, Michel Guillet, Antonello Di Gennaro, Myriam Criscione, Vincenzo Cottinelli, Carla Cantore, Walter Pescara, Sara Montani, Oreste Pivetta, Federico Montaldo, Emilio Carlucci, Daniele Ugoretti, Anna Pirolano, Oreste Pivetta, Nando Bartiati, Davide Pinardi, Carlo Delli e Alessandro Roversi.

SAVE THE BOOK London by Gian Butturini, a cura di Gigliola Foschi e promossa dall’Associazione Gian Butturini, è la mostra che dal 10 al 23 dicembre sarà allestita allo Spazio d’Arte Scoglio di Quarto a Milano, visitabile in uno slide-showonline 24h su 24 collegandosi al sito www.gianbutturini.com oppure recandosi in galleria.

Trenta fotografie per restituire dignità intellettuale all’uomo prima ancora che al fotoreporter Gian Butturini, da sempre impegnato a denunciare disuguaglianze, disagi e povertà, dolori e umiliazioni, guidato dalla convinzione che le immagini abbiano una forza intrinseca capace di abbattere muri, censure e conformismi.


Per vedere la diretta zoom cliccare qui

Le savoir sur la falaise_ fotografie di Mimmo Jodice

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Ieri, Lunedì 18 febbraio 2019, alle ore 12.00, nelle sale espositive del Museo di Palazzo Lanfranchi a Matera, è stata inaugurata la mostra Le savoir sur la falaise, fotografie di Mimmo Jodice, che illustra i luoghi e le storie dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, la più antica libera Università italiana.Interverranno Marta Ragozzino, Direttrice del Polo Museale della Basilicata; Lucio d’Alessandro, Rettore dell’Università Suor Orsola Benincasa e Vicepresidente della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane; Pierluigi Leone de Castris, Direttore della Scuola di Specializzazione in Beni storici artistici dell’Università Suor Orsola Benincasa; Michele Perniola, Prorettore vicario dell’Università degli Studi della Basilicata; Salvatore Adduce, Presidente della Fondazione Matera – Basilicata 2019.
La mostra approda nella Capitale europea della Cultura 2019 dopo essere stata allestita, nei mesi scorsi, presso l’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles, in virtù della sinergia instauratasi tra il Polo Museale della Basilicata e l’Università Suor Orsola Benincasa, in occasione dell’organizzazione della mostra Il Rinascimento visto da Sud. Matera, L’Italia Meridionale e il Mediterraneo tra ‘400 e ‘500, che sarà inaugurata il prossimo 18 aprile nell’ambito dei grandi eventi di Matera - Basilicata 2019.
Aprire le porte del Lanfranchi al “racconto fotografico” della più antica libera Università italiana, non solo arricchisce di contenuti il 2019, ma rilancia il protagonismo dei luoghi deputati alla conoscenza, coinvolgendo, in una rete sempre più stretta e proficua, anche l’Università degli Studi della Basilicata.
I 35 scatti fotografici che compongono la mostra sono esposti a Palazzo Lanfranchi fino al prossimo 17 marzo 2019, nei consueti orari di apertura al pubblico del Museo (da Lunedì a Domenica dalle ore 9.00 alle 20.00 ed il Mercoledì dalle 11.00 alle 20.00).
Le savoir sur la falaise, divenuto il titolo della mostra, è la frase con cui lo storico dell’arte André Chastel paragonò i luoghi dell’antica cittadella monastica di Suor Orsola a «un nido di fiori e di uccelli sopra una scogliera luminosa dedita al sapere».
Luoghi incastonati tra le pendici del colle Sant'Elmo ed il Golfo di Napoli, che rappresentano un pezzo importante del patrimonio artistico, culturale e paesaggistico partenopeo e non solo. La cittadella di Suor Orsola, oggi moderno campus universitario in procinto di diventare “Patrimonio dell'Umanità” certificato dall’UNESCO, ospita al suo interno quattro musei (il Museo delle Scienze, il Museo Pagliara, il Museo dell'Opera Universitaria e il Museo del Giocattolo), tre chiese, numerosi giardini (tra cui lo splendido Giardino botanico dei Cinque Continenti) una pinacoteca, biblioteche antiquarie, archivi storici, collezioni di sete, di spartiti musicali, di porcellane e di stampe.
L’obiettivo del fotografo napoletano “esplora” con maestria gli spazi architettonici, la storia dei luoghi, popolata dei fatti e delle persone che l’hanno costruita, proponendoci un viaggio nel tempo che conduce direttamente al futuro: una memoria che ambisce a farsi exemplum, a tradurre costantemente il proprio patrimonio nei linguaggi dell’umanità di oggi e di domani.
Ribattezzata Cittadella del Sapere ed inserita in un complesso architettonico esteso su 33.000 m2, l’Università fu fondata agli inizi del Seicento, in piena Controriforma, dalla mistica intellettuale napoletana Orsola Benincasa, fondatrice delle Romite e delle Oblate dell’Immacolata Concezione (oggi Suore Teatine). Nel corso del tempo l’istituto, retto da un ente morale laico, ha visto accrescere progressivamente la sua offerta formativa ed oggi rappresenta un “unicum” nello scenario europeo che consente di godere dai suoi terrazzi e giardini storici, sempre accessibili agli studenti, dell’incomparabile panorama di Napoli e del suo Golfo.
Mimmo Jodice è uno dei grandi protagonisti della fotografia italiana. Fotografo di avanguardia sin dagli anni Sessanta, attento alle sperimentazioni e alle possibilità espressive del linguaggio fotografico, nel 2003 ha ricevuto il Premio Antonio Feltrinelli conferito per la prima volta alla fotografia. Sue mostre personali sono state presentate nei più grandi musei di tutto il mondo (New york, Parigi, Pechino, Roma).

Matera 626/627 2 Luglio

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Tutti nella vita abbiamo assaporato il piacere unico di stringere tra le mani un libro, in solitudine o in compagnia. Antonello Di Gennaro rende omaggio all'atto della lettura, considerando in un unico reportage una selezione di fotografie che ha per protagonisti i lettori, studiosi e appassionati delle tradizioni popolari del sud Italia. Un racconto fatto di immagini che colgono un duplice aspetto: Da un lato, il racconto della struttura degli avvenimenti e dall’altra un indagine antropologica sulla religiosità popolare.

L’opera editoriale dal titolo: “MATERA 626/627 2 LUGLIO”, si compone da una prima parte descrittiva, con testi critici ed esplicativi in lingua italiana e in lingua inglese. La seconda: il racconto fotografico interamente a colori.

I testi sono di:
Antonello DI GENNARO Editorial and Corporate Photography
Maurizio REBUZZINI Editore/Direttore FOTOgraphia – Docente di Storia della Fotografia Consulente Museo Alinari.
Pio TARANTINI Docente e critico di fotografia
Francesco FAETA Professore ordinario, Antropologia culturale, Università di Messina
Pasquale DORIA Giornalista
Marisa CONTU Iconografa
Antonio Giuseppe CAIAZZO Vescovo di Matera

Formato chiuso 30x30 cm, stampa a 4 colori offset, copertina plastificata, sovra copertina con ante interne.
Totale pag 186.
L’intero ciclo di produzione del Volume è stato realizzato con maestranze del territorio Materano.

Sabato 26 gennaio 2019 alle ore 16:30, il Volume, sarà presentato ufficialmente nel salone degli Stemmi del Palazzo Arcivescovile di Matera.

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