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WORD PRESS PHOTO 2021

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Il Matera Iternational Photography nelle persone del Presidente Carla Cantore e dell'Artdirector Antonello Di Gennaro anche questo anno sono stati presenti all'apputamento annuale con ilWorld Press Photo 2021, il più importante concorso di fotogiornalismo al mondo, il quale è giunto alla 64esima edizione (viene organizzato dall’omonima fondazione olandese dal 1955).
Due i premi più importanti: il «World Press Photo of the year» (che premia una singola foto) e il «World press photo Story of the year», che riconosce una storia e non una sola immagine, annunciati quest’anno online a causa delle restrizioni legate alla pandemia.
A vincere il primo premio, per la migliore foto dell’anno, il danese Mads Nissen, con uno scatto realizzato a São Paulo, che mostra una paziente malata di Covid-19 ricevere il primo abbraccio in cinque mesi, attraverso una «tenda dell’abbraccio» (la fotografia era candidata nella categoria «General news»).
Primo premio nella categoria «Long-Term Projects» per l’italiano Antonio Faccilongo, con il progetto «Habibi»: la cronaca di una storia d’amore ambientata in uno dei conflitti contemporanei più lunghi e complicati, quello della guerra israelo-palestinese. Questo progetto, le cui immagini sono state realizzate tra il 2015 e il 2019, mostra le conseguenze della crisi palestinese sulle famiglie attraverso la storia delle mogli dei prigionieri che hanno fatto ricorso al contrabbando di sperma per concepire figli attraverso la fecondazione in vitro (FIV), in quanto i loro mariti stanno scontando pene a lungo termine nelle carceri israeliane.
L'organizzazione e l'allestimento della mostra è stata ben curata, ogni fotografia, ogni reportage racconta un pezzo di storia unica e interessante che induce a riflettere.
Quest’anno i fotografi partecipanti sono stati 4.135 provenienti da 130 Paesi diversi. Le immagini sottoposte al giudizio della giuria sono state oltre 74mila (tutte le fotografie e storie vincitrici su https://www.worldpressphoto.org/contests/2021).


Ufficio Stampa
MIP

Word Press Photo 2021: i finalisti

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tags » wordpressphoto2021, fotogiornalismo,

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I fotoreporter della maggiori testate editoriali internazionali, come Bbc, Cnn, Le Monde, El Pais, National Geographic, ogni anno partecipano al Word Press Photo e gareggiano per il titolo nelle diverse categorie del premio di fotogiornalismo più importante e conosciuto a livello mondiale, dedicato al racconto degli eventi dell'anno precedente attraverso le fotografie.

Per la prima volta nella sua storia, la valutazione del concorso World Press Photo 2021, a causa della pandemia, è avvenuta nel gennaio 2021 online, con sette giurie specializzate presiedute da NayanTara Gurung Kakshapati e Muyi Xiao che hanno selezionato le migliori immagini e storie in ciascuna delle otto categorie del concorso.

Quest’anno, 4.315 fotografi da 130 paesi hanno presentato 74.470 immagini.

In totale i fotografi finalisti sono 45 tra cui ci sono tre finalisti italiani:
Antonio Faccilongo, fotografo pluripremiato, in gara con una storia fotografica sulla relazione d’amore tra i prigionieri palestinesi e le loro mogli, in attesa da anni del loro ritorno. Gli uomini sono costretti a contrabbandare fuori dalle prigioni il proprio seme per cercare di concepire, impossibilitati anche solo ad abbracciare le persone amate.

Gabriele Galimberti il quale è riuscito a conquistare uno dei premi della sezione «portraits» del Wpp grazie a The ‘Ameriguns’, una ricerca fotografica sul rapporto fra gli americani e le armi.

Lorenzo Tugnoli dell’agenzia Contrasto, già vincitore del Pulitzer nel 2019 e dello stesso World Press Photo è nuovamente candidato per quest’ultimo premio, nella categoria Spot News del 2021, per il servizio effettuato al porto di Beirut subito dopo la devastante esplosione dello scorso 4 agosto; insieme a Evelyn Hockstein; Valery Melnikov, Luis Tato.


I vincitori saranno annunciati il 14 aprile.

Lo Stato Sociale della Fotografia

Insieme per una nuova cultura della fotografia

LO STATO SOCIALE DELLA FOTOGRAFIA costituisce l’avamposto deputato a stimolare un significativo dibattito pubblico intorno al tema della fotografia e dell’immagine. Specialmente in quest’epoca dominata dalla ‘fotografia digitale’ che pare esibirsi sui social network profondamente modificata, talvolta perfino alterata. Vigoreggia, invece, proprio la voglia di promuovere il valore della fotografia. La fotografia è a pieno titolo una forma artistica, un prodotto culturale che riflette la sua epoca e contiene un messaggio estetico, educativo e sociale. La fotografia è un’arte che richiede tempo, studio, pratica e dedizione.
La fotografia, in verità, è componente essenziale della nostra vita appunto perché comunica sensazioni fantastiche, produce emozioni straordinarie, diviene ‘memoria storica’, incancellabile. Evidenzia un potere di coesione costruendo un solido ponte sociale tra i protagonisti che utilizzano una forma di linguaggio semplice e complesso, al tempo stesso.
Le relazioni umane, che sono alla base del vivere civile, consolidano la consapevolezza del valore dell’unità di intenti, considerando, tuttavia, il contesto attuale contrassegnato da contrasti laceranti.
Ostacolando la condivisione rischiamo di trovarci ad osservare un panorama allucinante, disegnato da tante isole sparse qua e là senza ponti di collegamento tra loro. È un po’ come osservare terre deserte e aride, senza vita. La realtà, al contrario, è che nessun uomo può essere isola!
Non potremo, di conseguenza, essere autosufficienti né divenire autoreferenziali. Siamo parte del tutto! La sfida, allora, che è davanti a noi è quella di cercarsi, di trovarsi ed unirsi per resistere. Nati ‘per seguir virtute e canoscenza’ attraverso la fotografia rafforzeremo la nostra capacità comunicativa valorizzando anche la dimensione pedagogica.
“RESTITUIAMO ALLA FOTOGRAFIA LA SUA FUNZIONE SOCIALEE LEI SARÀ IN GRADO DI RISPECCHIARE QUELLO CHE A VOLTE ORMAI NON VEDIAMO PIÙ:LA NOSTRA UMANITÀ, LA PREZIOSITÀ DEI NOSTRI AFFETTI E LA DELICATEZZA DI TANTI SGUARDI, PROSPETTIVE E DETTAGLI”
Pensiamo che sia importante evidenziare i problemi e radunarci in questo spazio a discuterne per elaborare un piano di intervento. Viviamo in un’era digitale in cui dobbiamo abituarci alla convivenza di diversi livelli di fruizione dell’immagine e soprattutto dobbiamo imparare a trattare le immagini con l’attenzione che meritano.
Tutto questo, ed altro, lo facciamo con amore e professionalità seguendo linee etiche e portatrici di valori estetici che si sviluppano nel mondo sociale, nei territori, nelle varie culture e opinioni. Riteniamo che, una possibile valorizzazione e divulgazione della cultura in ambito fotografico, passi non solo dalla stessa fotografia, ma anche da altre forme d’arte e comunicazione, come il giornalismo, la musica, il cinema, la poesia, la scultura, la pittura, la letteratura, la psicoterapia, la moda, il design, la solidarietà e non solo.
Discipline che si intersecano lungo una linea di orizzonte comune. Infatti questa, la nostra vera essenza filosofica, è la direzione di marcia utile per interpretare, in maniera polisemantica, le nuove esigenze ed applicare nuovi paradigmi in uno scenario in continua evoluzione e mutazione. Sviluppare rapporti efficaci ed originali con gli operatori del settore della comunicazione e dell’arte, per contribuire alla realizzazione e gestione integrata della funzione della fotografia.
TUTTO CIÒ È CULTURA DI RICERCA.
“La filosofia di persone che si nutrono di fotografia e che vogliono essere protagoniste dello sviluppo del cambiamento”

Pamela Barba
Carla Cantore
Alessandro Capurso
Antonello Di Gennaro
Tommaso Putignano

Contatti:
lostatosocialedellafotografia@gmail.com


CONVERSAZIONE SULLA FOTOGRAFIA CONTEMPORANEA

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Quando: mercoledì 22 APRILE 2020 ore 18,30
Dove: INTERNO GIORNO


Una conversazione sulla fotografia contemporanea con Pio Meledandri e Antonello Di Gennaro.
"La conversazione sulla fotografia contemporanea, attraverso una breve analisi di alcuni tra i tanti Fotografi del nostro tempo, vuole offrire qualche spunto sui linguaggi che caratterizzano autori che sono entrati, a pieno titolo, nel mondo dell’arte.
Da sorella minore della pittura, la fotografia ha invaso i Musei, le Gallerie, le Fiere, grazie alla forza della sua autonomia espressiva"

Link facebook: https://www.facebook.com/pg/contestinternogiorno/events/?ref=page_internal
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