POLAROID | SIGNUM | UN RAPIMENTO MISTICO E SENSUALE - MATERA L'ARTE CHE UNISCE 2.0
POLAROID di Rocco Carnevale curato da Fiorella Fiore
SIGNUM di Pietro De Scisciolo e Pier Francesco Mastroberti curato da Graziella Melania Geraci
UN RAPIMENTO MISTICO E SENSUALE di Enzo Ferrari curato da Raimondo Musolino
6 > 29 giugno 2025
M A T E R A
EX SCUDERIE PALAZZO MALVINNI - MALVEZZI
Il MIP – Matera International Photography, nello storico Palazzo Ducale Malvinni-Malvezzi – Ex Scuderie, realizza, nell’ambito del progetto artisticamente diretto da Antonello Di Gennaro, Matera. L’arte che unisce 2.0, un percorso che segue il concetto del Nuovo Umanesimo al tempo della transdisciplinarietà, quale filo conduttore tematico delle numerose iniziative. L’obiettivo è sviluppare l’idea di una moderna riflessione sull’uomo, attraverso una pluralità di accezioni e prospettive capaci di riattualizzarne il concetto in chiave contemporanea.
POLAROID di Rocco Carnevale, a cura di Fiorella Fiore, è un percorso narrativo in mostra elaborato nel corso di circa un decennio, in cui Rocco Carnevale ha fotografato per sé e per ammaestrare quelli che lui definisce «i suoi demoni», attraverso un utilizzo quasi terapeutico della pratica fotografica attraverso la Polaroid, supporto “intimista” per eccellenza nel suo essere “istantaneo”. Sebbene in mostra vi sia un racconto fortemente personale, talvolta surreale e onirico, esso è comunque espressione di un archetipo di emozioni e inquietudini universali.
SIGNUM, a cura di Graziella Melania Geraci, in cui le sculture di Pietro De Scisciolo e di Pier Francesco Mastroberti assurgono a manifestazione di una coscienza altrimenti impossibilitata ad esprimersi. La linea estetica delle opere, seppur diversificata, appare contemporaneamente unita dalla sostanza con la quale gli artisti giocano, un vocabolario signico che definisce e identifica l’equilibrio tra la dimensione irrazionale e quella di una realtà personale.
UN RAPIMENTO MISTICO E SENSUALE di Enzo Ferrari, a cura di Raimondo Musolino, è immortalato l’indefinibile, ciò che è pertinente alla mente o all’anima, l’attimo in cui l’occhio si distacca dalla percezione del reale per approcciare attraverso la contemplazione il soprannaturale.